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 CHI SEI TU, 
 MARIA? 
             SEGUIRE E IMITARE 
 MARIA 
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 PREGHIERIA M.I. 
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Chi ardirebbe supporre?
Chi ardirebbe supporre che Tu o Dio infinito, eterno, mi hai amato da secoli, anzi da prima dei secoli?
Tu, infatti, mi ami dal momento in cui esisti come Dio, di conseguenza mi hai amato e mi amerai sempre!...
Benché io non esistessi ancora, Tu mi amavi già, e appunto per il fatto che mi amavi, o buon Dio, mi hai chiamato dal nulla all'esistenza!...
Per me hai creato i cieli costellati di stelle, per me la terra, i mari, i monti, i fiumi e tante, tante cose belle che vi sono sulla terra...
Ma questo non basta: per mostrarmi da vicino che mi ami con tanta tenerezza, sei sceso dalle più pure delizie del paradiso su questa terra infangata e piena di lacrime, hai condotto una vita in mezzo alla povertà, alle fatiche e alle sofferenze; e infine, disprezzato e deriso, hai voluto essere sospeso tra i tormenti su un turpe patibolo in mezzo a due canaglie...
O Dio d'amore, mi hai redento in questo modo terribile, ma generoso!...
Chi ardirebbe supporre?...
Tu, però, non ti sei accontentato di questo, ma vedendo che sarebbero trascorsi ben 19 secoli dal momento in cui sono state effuse queste dimostrazioni del Tuo amore e io sarei apparso soltanto ora su questa terra, hai voluto provvedere anche a questo!
Il Tuo Cuore non ha acconsentito a far sì che io mi dovessi nutrire unicamente dei ricordi del Tuo smisurato amore.
Sei rimasto su questa misera terra nel santissimo e oltremodo mirabile Sacramento dell'altare e ora vieni a me e ti unisci strettamente a me sotto forma di nutrimento...
Già ora il Tuo Sangue scorre nel sangue mio, la Tua anima, o Dio incarnato, compenetra la mia anima, le dà forza e la nutre...
Quali miracoli! Chi ardirebbe supporre?...
Che cosa avresti potuto darmi ancora, o Dio, dopo di esserti già offerto a me in proprietà?...
Il Tuo Cuore, ardente di amore verso di me, Ti ha suggerito ancora un altro dono, sì, un altro dono ancora!...
Tu ci hai comandato di diventare bambini, se vogliamo entrare nel regno dei cieli [cf. Mt 18, 3]. Tu sai bene che un bambino ha bisogno di una madre:
Tu stesso hai stabilito questa legge di amore.
La Tua bontà e la Tua misericordia, perciò, ha creato per noi una Madre, la personificazione della Tua bontà e del Tuo amore infinito, e dalla croce, sul Golgota, hai offerto Lei a noi e noi a Lei...
Inoltre hai stabilito, o Dio che ci ami, di costituirla onnipotente Dispensatrice e Mediatrice di tutte le Tue grazie: Tu non rifiuti nulla a Lei, ma neppure Lei è capace di rifiutare alcunché a nessuno...






Preghiera alla Ss.ma Trinità
Ti adoro, o Padre nostro celeste,
poiché hai deposto
nel grembo purissimo di Lei
il tuo Figlio unigenito.
Ti adoro, o Figlio di Dio,
poiché Ti sei degnato
di entrare nel grembo di Lei
e sei diventato vero, reale Figlio Suo.
Ti adoro, o Spirito Santo,
poiché Ti sei degnato
di formare nel grembo immacolato di Lei
il corpo del Figlio di Dio.
Ti adoro, o Trinità Santissima,
o Dio uno nella santa Trinità,
per avere elevato l'Immacolata
in un modo così divino.
E io non cesserò, mai, ogni giorno,
appena svegliato dal sonno,
di adorarti umilissimamente,
o Dio Trinità,
con la faccia a terra ripetendo tre volte:
“Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli.
Amen”.




Chi sei, o Immacolata?
O Immacolata,
Regina del cielo e della terra,
io so di non essere degno di avvicinarmi a Te, di cadere in ginocchio dinanzi a Te con la faccia a terra, ma poiché Ti amo tanto, oso supplicarti di essere tanto buona da volermi dire chi sei Tu.
Desidero, infatti, conoscerti sempre di più, sconfinatamente di più, e amarti in modo sempre più ardente, con un ardore senza la minima barriera. Inoltre, desidero rivelare anche ad altre anime chi sei Tu, affinché un numero sempre crescente di anime Ti conosca sempre più perfettamente e Ti ami sempre più ardentemente, cosicché Tu divenga la Regina di tutti i cuori che battono sulla terra e batteranno in qualsiasi tempo, e ciò quanto prima, al più presto possibile.
Alcuni ancora non conoscono affatto il Tuo nome; altri, immersi nel fango dell'immoralità, non ardiscono sollevare lo sguardo verso di Te; altri ancora credono di non aver bisogno di Te per raggiungere lo scopo della loro vita; ma vi sono pure taluni ai quali satana - il quale non volle riconoscerti per sua Regina e, perciò, da angelo si tramutò in demonio - non permette di piegare le ginocchia davanti a Te.
Molti sono quelli che Ti amano, che Ti vogliono bene, ma quanto pochi sono quelli che per amore verso di Te sono disposti a tutto, alle fatiche, alle sofferenze, e perfino al sacrificio della vita.
Quando, o Signora, dominerai sovrana in tutti i cuori e in ciascuno singolarmente?
Quando tutti gli abitanti della terra riconosceranno Te quale Madre, il Padre celeste quale Padre e in tal modo, finalmente, si sentiranno fratelli?






Concedimi di lodarti
Concedimi di lodarTi, o Vergine Santissima.
Concedimi di lodarTi con il mio impegno e sacrificio personale.
Concedimi di vivere, lavorare, soffrire, consumarmi e morire per Te, solamente per Te.
Concedimi di condurre a Te il mondo intero.
Concedimi di contribuire ad una sempre maggior esaltazione di Te, alla più grande esaltazione possibile di Te.
Concedimi di renderti una tale gloria quale nessuno mai Ti ha tributato finora.
Concedi ad altri di superarmi nello zelo per la Tua esaltazione, e a me di superare loro, così che in una nobile emulazione la Tua gloria si accresca sempre più profondamente, sempre più rapidamente, sempre più intensamente, come desidera Colui che Ti ha innalzata in modo così ineffabile al di sopra di tutti gli esseri.
In Te sola Dio è stato adorato senza paragone più che in tutti i suoi santi.
Per Te Dio ha creato il mondo.
Per Te Dio ha chiamato pure me all'esistenza. Da dove mi viene questa fortuna?
Deh, concedimi di lodarTi, o Vergine Santissima!




Con l’Immacolata al Presepio
Che cosa pensavi Tu, o Immacolata,
allorché per la prima volta deponesti il Divin Pargoletto in quel po' di fieno?
Quali sentimenti inondavano il Tuo cuore mentre Lo avvolgevi in fasce, Lo stringevi al cuore e Lo allattavi con il Tuo seno?
Tu sapevi bene chi era quel Bambino, poiché i profeti avevano parlato di Lui, e Tu li comprendevi meglio di tutti i farisei e degli studiosi della Scrittura.
Lo Spirito Santo aveva donato una quantità incomparabilmente maggiore di lumi a Te che non a tutte le altre anime prese insieme.
Inoltre, quanti misteri su Gesù avrà rivelato soltanto ed esclusivamente alla Tua anima immacolata quello Spirito Divino che viveva ed operava in Te!
Già al momento dell'annunciazione la Santissima Trinità, per mezzo di un angelo, Ti aveva presentato in modo chiaro il Suo piano di redenzione ed aveva atteso da Te una risposta. In quel momento Tu ti eri resa espressamente conto di ciò a cui davi il Tuo consenso, di chi stavi per divenire Madre!
Eccolo ora davanti a Te, in forma di debole neonato.
Quali sentimenti d'umiltà, di amore e di riconoscenza dovettero ricolmare in quel momento il Tuo cuore... mentre ammiravi l'umiltà, l'amore e la riconoscenza che il Dio incarnato aveva nei Tuoi confronti.
Riempi, Ti prego, anche il mio cuore della Tua umiltà, del Tuo amore, della Tua riconoscenza!




Preghiere al Beato Cottolengo
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