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 CHI SEI TU, 
 MARIA? 
             SEGUIRE E IMITARE 
 MARIA 
             PREGHIERE               INTENZIONI DI 
 PREGHIERIA M.I. 



“Il vertice dell'amore della creazione che torna a Dio è l'Immacolata, l'essere senza macchia di peccato, tutta bella, tutta di Dio.
Neppure per un istante la Sua volontà si è allontanata dalla volontà di Dio.
Ella è appartenuta sempre e liberamente a Dio.
E in Lei avviene il miracolo dell'unione di Dio con la creazione.
A Lei, come alla propria sposa, il Padre affida il Figlio, il Figlio discende nel Suo grembo verginale, divenendo figlio di Lei, mentre lo Spirito Santo forma in Lei in modo prodigioso il corpo di Gesù e prende dimora nella Sua anima, La compenetra in modo così ineffabile che la definizione di “Sposa dello Spirito Santo” è una somiglianza assai lontana della vita dello Spirito Santo in Lei e attraverso di Lei.”
(SK 1310)

Padre Kolbe si rivolge all’Immacolata come ideale sommo di accoglienza della grazia divina:

“L'Immacolata: ecco il nostro ideale”. (SK 1210)

La consacrazione all’Immacolata è quindi una premessa indispensabile per l’apostolato. Ovviamente anche Kolbe sa che tale consacrazione è fatta a Dio attraverso l’Immacolata. Per cui significa consegnarsi a Dio sull’esempio di Maria, con l’aiuto di Maria, in compagnia di Maria e stretti al suo cuore di Madre.
Dal momento che l’Immacolata rappresenta il più alto modello umano di realizzazione della volontà di Dio in una volontà umana, Maria diventa ideale da imitare:

“Avvicinarci a Lei, renderci simili a Lei, permettere che Ella prenda possesso del nostro cuore e di tutto il nostro essere, che Ella viva e operi in noi e per mezzo nostro, che Ella stessa ami Dio con il nostro cuore, che noi apparteniamo a Lei senza alcuna restrizione: ecco il nostro ideale.

Irradiare nell'ambiente, conquistare le anime a Lei, in modo tale che di fronte a Lei si aprano anche i cuori dei nostri vicini, affinché Ella estenda il proprio dominio nei cuori di tutti coloro che vivono in qualunque angolo della terra, senza riguardo alle diversità di razza, di nazionalità, di lingua, e altresì nei cuori di tutti coloro che vivranno in qualunque momento storico, sino alla fine del mondo: ecco il nostro ideale“. (SK 1210)