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Ieri

«Carissimo figlio, con la tua malattia contribuisci moltissimo a conquistare il mondo intero e ogni singola anima all’Immacolata e, attraverso Lei, al S. Cuore di Gesù.
Gioisci, dunque, perché hai la possibilità di fare molto per Lei.
Sprona alla gioia tutti coloro che ti circondano, che vengono in qualsiasi modo a contatto con te, attingono da tale incontro la serenità e la gioia dello spirito nell’Immacolata.
Ella stessa ti insegnerà a farlo nelle singole iniziative.
Gioisci, dunque, caro figlio. La consapevolezza di appartenere completamente all’Immacolata ci riempia di gioia sconfinata».
fra Massimiliano M. Kolbe (SK 834)


Scriveva ancora san Massimiliano Kolbe nel 1931:

«Ah! che cosa sogno ancora? Abbiamo una infinità di guai in ambedue le Niepokalanòw - le città dell’Immacolata polacca e giapponese - e ne avremo ancora di più. Non sarebbe già scoccata, quindi, per il Centro della M.I. l’ora di pensare a istituire i circoli della preghiera e della sofferenza secondo le intenzioni della M.I.? Anche gli ammalati con le loro sofferenze potrebbero guadagnare molte anime…» (SK 363).

Oggi

La M.I. ha bisogno di chi con la preghiera, la sofferenza e l’offerta della vita chiedano forza, luce, sapienza e costanza per coloro che camminano, lavorano e lottano “in prima linea” nella missione.
I missionari ai piedi della Croce sono consacrati all’Immacolata nello spirito della M.I..
Condividono pienamente l’ideale, la spiritualità e la missione dell’Associazione: vivere, lavorare, soffrire e morire perché tutti gli uomini trovino la felicità nel Cuore di Gesù, attraverso il cuore materno di Maria, l’Immacolata.
Condividono, vivono e comunicano questo ideale nella loro situazione di malattia, immobilità e impossibilità ad esprimerlo nelle attività concrete. «Il dolore vissuto per amore» è la chiave e la forza della loro consacrazione a Maria che si trasforma in forza e fecondità per i fratelli «attivi» della M.I., e per tutti coloro che hanno bisogno della Grazia e Misericordia di Dio.

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Desidero essere Missionario ai piedi della Croce

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Sono: ammalato    Anziano  Capacità differenti    Assistente infermo    Altro 

Sono consacrato all’Immacolata nello spirito della M.I:
Si    No 

Ricevo il Cavaliere dell’Immacolata
Si    No 

Formula di consacrazione/affidamento all’Immacolata
«Carissimo figlio,
con la tua malattia collabori moltissimo
ad avvicinare il mondo intero
e ogni fratello all’Immacolata
e, attraverso di Lei,
al Sacro cuore di Gesù.
Gioisci
perché già hai la possibilità
di fare molto per Lei…».
san Massimiliano Kolbe

Oggi,


io,


mi sono consacrato/a come
Missionario ai piedi della Croce,
nella M.I.

Consacrazione all’Immacolata
Vergine Immacolata, Madre mia Maria,
io rinnovo a Te oggi e per sempre,
la consacrazione di tutto me stesso
perché tu disponga di me
per il bene delle anime.
Solo ti chiedo,
o mia Regina e Madre della Chiesa,
di cooperare fedelmente alla Tua missione
per l’avvento del Regno di Gesù nel mondo.
Ti offro o Cuore Immacolato di Maria,
le preghiere, le azioni e i sacrifici
di questo giorno per…

O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che a Te ricorriamo e per quanti a Te non ricorrono in particolare per i nemici della santa Chiesa e per quelli che Ti sono raccomandati.
San Massimiliano, prega per noi.

IMPOSIZIONE della medaglia miracolosa.

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