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Benvenuti alla M.I., amici miei!
Quando mi è capitato di incontrare la M.I. 8 anni fa (ma come sto invecchiando!!!!!), non avevo idea di quale tesoro stavo trovando.
Anzi, non ho capito che io sono stata trovata, e che ero invitata a scoprire veramente me stessa riflessa in Dio. Per me, la M.I. è la casa. Si tratta di una rete di preghiera e di sostegno che non si limita alle persone che si incontrano in un posto preciso, ma di una comunità che abbraccia tutto il mondo.
Ma anche di più, si estende al di là del mondo. Imparare a conoscere San Massimiliano e, attraverso di lui, la nostra mamma Maria, è stato determinante nella mia vita di fede. Offrire la mia consacrazione mi ha aiutato a crescere nella mia fede più profonda di quanto avrei mai immaginato per me, e la parte migliore è che io desidero ancora di più! Non c'è limite alla bontà di Dio, e noi siamo chiamati ad imitarla. "Amore senza limiti", come dice S. Massimiliano, cambierà tutta la vostra visione della vita, credetemi!

Emma, M.I. Giovane Adulto, Illinois, USA




Mi chiamo Rachael e da 10 anni faccio parte della Milizia dell'Immacolata. È difficile descrivere ciò che la M.I. significa per me, perché, anche dopo 10 anni, sto ancora imparando quello che mi ha donato. Quando avevo 13 anni, ho partecipato al mio primo ritiro M.I., e ho rinnovato la mia consacrazione a Gesù attraverso Maria, anche se, al momento, davvero non capivo cosa significava questo atto. Mi piacerebbe essere in grado di raccontare una storia drammatica di conversione e di come improvvisamente è cambiata la mia vita, ma la verità è che la mia consacrazione è stata il primo passo di un viaggio in cui Dio ha operato potentemente, però in silenzio negli ambiti ordinari della mia vita. Durante i campi estivi presso la M.I. ho iniziato a imparare cosa significava parlare con Dio, come se Lui fosse più che un forza indifferente in qualche luogo lontano nell'universo, lì ho iniziato ad imparare quanto Dio è vicino a me.
Ed era nei campi della M.I. che ho imparato ad amare di essere cristiana cattolica. La ragione per cui ho continuato a tornare alla M.I. era perché mi ha fatto vedere qualcosa per cui vale la pena di vivere. Andare al campo M.I. per una settimana ogni estate significava vivere in un posto dove c'era qualcosa per cui valeva la pena di credere, la mia fede aveva valore, perché per quella settimana sperimentavo cosa significasse vivere la fede al massimo, e gustavo cosa significava offrirsi a Dio e alla Madonna, con esso sono venute la pace e la gioia.
Non credo che posso dirvi pienamente ciò che significa per me la devozione alla Madonna e quello che ha fatto per me. Anch'io lo sto ancora imparando. Ma posso dirvi che quando nella mia vita sono stata più costante nell’offrire me stessa alla sua volontà, Dio è stato maggiormente in grado di attirarmi a Lui e modellare la mia vita per riflettere la sua.
Non sempre sento la presenza di Maria nella mia vita, non ho avuto sempre momenti facili in cui confidavo che lei si prendesse cura di me, e non sempre vedo quello che fa per me. Ma io sono fiduciosa oltre ogni ombra di dubbio che il suo amore per me è incomprensibile. So che lei è il riflesso umano perfetto di suo Figlio, e Lui si è donato con anima e corpo sulla Croce. Lei stava sotto la croce e morì con Lui spiritualmente, così Lei è la madre che dà la vita per i suoi figli, e che lavora continuamente per loro. Dal momento che Lei è il riflesso perfetto di suo Figlio e madre perfetta, lei è totale calore, cioè è consolatrice, che ci edifica e ci rafforza. Ma è anche coraggiosa. Lei è così vicina a Gesù, che le è stata affidata la concessione di ogni grazia che viene dal suo cuore ferito e così Lei si batte per la nostra causa. Sta pronta con ogni grazia, pronta a proteggerci, con il desiderio di aiutarci perché è il suo lavoro come una madre per insegnare ai suoi figli e trasformarli in persone che sono state chiamate a essere. Lei vuole la mia perfezione con il cuore di suo Figlio, e mi ama con il cuore del suo Figlio. Così, quando mi trovo (inevitabilmente) in mancanza della carità, della pazienza o qualunque cosa che dovrei fare, cerco di ricordare di chiedere a lei di inviare le grazie e che mi insegni ad essere come Lei, la discepola perfetta del suo Figlio. Quando lo faccio, Lei fa si che non mi manchi mai nulla di quello che mi serve.
Nel mio progredire come un cavaliere dell'Immacolata, sono cresciuta nell’amore e nell'ammirazione di S. Massimiliano, anche se da bambina, guardando Massimiliano, non ho mai sentito di avere qualcosa in comune. Io non sono un prete, non so quello che era un campo di concentramento e mai lo farò. Ma c'è qualcosa in lui che è universale che ho capito. La sua risposta a Dio e la chiamata alla santità, la sua accettazione della sofferenza, e la sua carità eroica in ogni situazione sono le virtù alle quali ogni cristiano è chiamato. Negli ultimi tre anni sono stata chiamata alla sofferenza fisica in un modo duro e mi ha chiamato ad amare in un modo nuovo. Sperimentando la sofferenza fisica, ho acquisito un maggiore apprezzamento per Massimiliano e per il modo in cui ha abbracciato la propria sofferenza. Molte persone non sanno che aveva la tubercolosi quando era giovane e che lo ha lasciato stanco e nel dolore tutto il tempo per il resto della sua vita. Ma non l’ha mai usato come una scusa, lui faceva giornali e riviste, ha combattuto pubblicamente contro le ingiustizie sociali, si è recato in Giappone come missionario, e ha fatto tutto questo con gioia raggiante e con amore. La sua sofferenza non lo amareggiava, anzi divenne per lui una fonte di amore attraverso il dono di sé. Così, quando è stato chiamato a dare la sua vita nel campo di concentramento, era davvero il crescendo di una vita di dono di sé attraverso la sofferenza, il gran finale di una vita di sacrificio. Quando ho tentato di sentirmi dispiaciuta per me stessa, o di usare uno stato di malessere come una scusa per non lavorare duramente o di non rispondere a chi mi circonda nella carità, ho pensato a Massimiliano e al suo stile di vita di sacrificio e so che con Cristo vivente in me e la Madonna che mi da le grazie, posso dare molto di più di quanto pensassi, non attraverso la mia forza, ma attraverso la loro vita in me, e che posso farlo, non per dovere o responsabilità, ma per amore.
Voi che state adesso nella M.I., sappiate che siete nelle mie preghiere. Prego che sarete avvolti nella pace e nella gioia, e che Dio Padre, Figlio, e Spirito Santo vi riempia con una comprensione profonda e solida del suo amore per voi. Prego che, mentre vi siete riempiti di questo amore da dentro, la nostra madre dolce e temibile vi avvolga in braccio offrendo la sua forza e consolazione. E prego che, qualunque sia la vostra croce, oggi Cristo faccia luce per voi, affinché la vostra sofferenza diventi, come per san Massimiliano, una porta d’unione con Cristo (che è la nostra vita e la nostra gioia), ed un modo di offrire se stessi in amore a Lui e ad ogni fratello e sorella che si incontrano oggi e per il resto della vostra vita.

Rachael, MI Giovane Adulto, Washington State, USA




La M.I. è stata davvero il punto di partenza della mia fede, in tempi duri e desolati. Nel momento in cui ho detto sì alla nostra Madre benedetta e al suo Figlio, ebbero inizio le montagne russe del ministero che è arrivato subito dopo. Il fatto di essere un cavaliere, mi ha caricato della responsabilità di portare la fede ai giovani di tutto il mondo, non guardando alla circostanza. Sono onorato di essere al servizio con voi come uno dei Cavalieri di Maria. La Madonna mi ha mostrato un esempio di dire sì al Signore e che il Suo piano è infinitamente migliore di qualsiasi altro io possa elaborare per me stesso. Stando con la famiglia della M.I., non troverete alcun altro gruppo o famiglia che si preoccupi che tu possa arrivare al paradiso - questa è la cosa incredibile con la M.I. Non importa la distanza o il tempo, la famiglia M.I. è, e sempre sarà, la famiglia M.I. Prometto di pregare per voi e per il vostro cammino; non devo conoscervi, mi basta sapere che desiderate di più della mediocrità nella vostra vita e di più che una vita di sopravvivenza. Sarete nelle mie preghiere quotidiane della santa messa. Ricordate, non importa quanto sia feroce la tempesta, non importa quanto le onde sono travolgenti... Cristo entrerà nella tempesta (Mc 6:48-51). Egli camminerà sulle acque del mare e lo calmerà. Sta venendo per te. Nostro Signore e la Madonna lo stanno facendo!

Marc, MI Giovane adulto, California, USA




Mi piace che quando il mondo dice: "Siate mondani, concentratevi su voi stessi, questo è ciò che è normale", la M.I. dice, "sii un santo, tutte le persone “in gamba” lo stanno facendo! "Penso che sia perfetto come i quattro pilastri della consacrazione nella M.I. (vita interiore, obbedienza, sofferenza vissuta per Amore, e Carità eroica) agiscano in realtà come una tabella di marcia per la crescita nella santità, ed è una tabella di marcia impressionante. Posso guardare la vita di San Massimiliano e vedere come il suo vivere i pilastri ci ha dato questa organizzazione che aiuta tante persone nel loro cammino di fede. È veramente un dono di Dio. Mi piace che quando vedo un gruppo di persone che sono tutte molto impegnate a vivere la loro consacrazione a Maria, vedo un gruppo di persone che gioiscono nella fede reciproca, anche se quella è una gioia interiore. Ho più volte sentito dire che se consacrate la vostra vita a Maria, tenetevi al suo manto per una corsa selvaggia. Vi posso assicurare che questo non è solo vero, ma meravigliosamente vero. Il Signore ha usato il mio affidamento a Maria e la mia partecipazione agli eventi M.I. per modellare drasticamente la mia vita in meglio!

Rachel, MI Giovane adulto, Washington, USA




È difficile esprimere quanto per me significa il mio affidamento a Maria nella M.I. Sapere che mi sono collegato a così tante persone attraverso di esso è una delle cose più confortanti. Ogni volta che mi sento “scottato” o “abbattuto” mi ricordo che la mia famiglia M.I. sta pregando per me. In verità, per me, la M.I. è una famiglia. In qualsiasi momento e in qualunque luogo partecipo ad un evento M.I. e mi sento come se fossi a casa.
L'estate scorsa ho avuto l'opportunità di frequentare i programmi estivi per gli adolescenti della M.I. a Washington, Oregon, e Illinois come leader. È stato sorprendente quando sono stato introdotto ai leaders di altre aree del paese. Sebbene non li avessi mai incontrati prima, era come se li avessi conosciuti da tutta la mia vita. Penso che questa sia una delle cose che rende la Milizia dell'Immacolata un movimento così speciale. Maria ci unisce affinché possiamo aiutarci a vicenda a crescere più vicini al Suo Figlio, Gesù Cristo. Il nostro affidamento a Maria, mette in linea la nostra volontà con la volontà di Dio. Essere un membro del movimento della Milizia dell'Immacolata significa consegnare le nostre vite alla nostra Madre Maria, che può “adoperarci”, così come siamo strumenti arrugginiti, per compiere grandi cose. L'amore di Maria per ciascuno dei suoi figli è vincente. Lei accetta le nostre vite come rose, sia i nostri petali, sia le nostre spine. Prego che la M.I. possa aiutare tutti noi a liberarci delle nostre spine e crescere sempre più belli agli occhi di Dio.

Tony, MI Giovane Adulto, Washington, USA