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 San Massimiliano 
 Maria Kolbe 
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"La Madonna non ha bisogno di noi, ma si degna di servirsi di noi."

Così, dunque, con il consenso del P. Rettore, il 17 ottobre 1917 ebbe luogo la prima riunione dei primi sette componenti della M.I., vale a dire:

    1) p. Giuseppe Pal, giovane sacerdote della Provincia rumena;

    2) fr. Antonio Glowinski, diacono della Provincia rumena;

    3) fr. Girolamo Biasi, della Provincia padovana;

    4) fr. Quirico Pignalberi, della Provincia romana;

    5) fr. Antonio Mansi, della Provincia napoletana;

    6) fr. Enrico Granata, della Provincia napoletana;

    7) io stesso.

La riunione ebbe luogo di sera, in segreto, in una cella interna chiusa a chiave, realizzata con una parete provvisoria. Di fronte a noi vi era una statuetta dell'Immacolata fra due candele accese.

Per più di un anno dalla prima riunione non si verificò alcuno sviluppo nella M.I., anzi, contrarietà di vario genere si accumularono fino al punto che talvolta gli stessi componenti si sentivano imbarazzati a parlarne tra loro; anzi uno di essi cercava addirittura di convincere gli altri che la M.I. era qualcosa di inutile.

Fu allora che si trasferirono presso l'Immacolata, con meravigliosi segni di elezione, p. Antonio Glowinski e, una decina di giorni dopo, fr. Antonio Mansi, a causa della febbre spagnola. Quanto a me, le condizioni dei miei polmoni subirono un aggravamento: quando tossivo, sputavo sangue; e questo fu l'inizio del cambiamento.