10ar03c.gif (30468 byte) Un «sentiero dei Martiri»       
nella Via Crucis
per conservarne la memoria nel cuore

     Ideata da don Igino Cocco, l'iniziativa č stata realizzata nella Diocesi di Vicenza, esattamente a Campanella d'Altissimo.
      Si tratta di una straordinaria Via Crucis all'aperto che, snodandosi sulla cresta del Monte Postale, attraverso una pluralitą di storie e di volti, descrive il "Sentiero dei Martiri del XX secolo".
      E' una risposta all'invito di Giovanni Paolo II: «Nel nostro secolo sono ritornati i martiri, spesso sconosciuti, quasi "militi ignoti" della grande causa di Dio. Per quanto č possibile, non devono andare perdute le loro testimonianze» (Tertio millennio adveniente).

     Con criterio cronologico sono i Martiri Cinesi ad aprire la singolare galleria. Seguono quindi i Martiri Armeni, poi i Messicani, gli Europei, Slavi, Africani, Indocinesi, Americani...
      Ne evoca la memoria un intreccio di elementi simbolici collocati con cura accanto e nomi e date: un tronco spezzato, una pietra venata di rosso, una pianta sempreverde, un'odorifera. Richiamo al valore perenne della vita donata a testimonianza del Cristo.
     Particolare collocazione alle due figure simbolo del lager di Auschwitz: Massimiliano Kolbe (+ 14 agosto 1941) e Edith Stein (+ 9 agosto 1942).

(Notizia descritta da Maria Bertilla Franchetti,
 L'Osservatore Romano, 9 novembre 2001, p.7)

 

 

 

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