kolbeMASSIMILIANO KOLB
"LA GLORIA NASCOSTA"  
  

Oratorio per soli, voci recitanti, coro e orchestra

NEL XX° ANNIVERSARIO DELLA CANONIZZAZIONE
DEL MARTIRE DI AUSCHWITZ (1982)

PADOVA - BASILICA DEL SANTO - GIOVEDI' 10 OTTOBRE, ORE 20.45

Grande avvenimento a Padova nel XX° della canonizzazione di padre Massimiliano Kolbe !

Giovedì 10 ottobre prossimo, nella Basilica del Santo, alle ore 20.45, lo stesso giorno in cui Giovanni Paolo II elevò agli onori degli altari il martire di Auschwitz, la comunità dei frati minori conventuali presenta per la seconda volta in Italia l'oratorio "Massimiliano Kolbe: la gloria nascosta", in due parti, per soli voci recitanti e 12 strumenti, su testo di Luigi Francesco Ruffato e musica di Gianandrea Pauletta.
Prima esecuzione assoluta: Auschwitz, 13 agosto 2001

PERSONAGGI E INTERPRETI DELL'ORATORIO

direttore e maestro concertatore:  Gianandrea Pauletta
padre Kolbe:  Franco Zanette, baritono
il Lagerführer:  Andrea Fusari, tenore
l'Angelo  Maria Grazia Biancolin, soprano
altri personaggi/voci recitanti: Massimo D'Onofrio, Stefano Raccuglia
maestro del coro e direttore artistico:  Marco Gemmani
maestri di sala: Mario Morandi e Paolo Craglietto
orchestra e polifonica "Benedetto Marcello"
del Centro Culturale P.M.Kolbe di Venezia-Mestre

Kolbe - La gloria nascosta - invito

 

  L’ INGRESSO E' LIBERO, previo invito da ritirare presso:  
Ufficio Informazioni
Piazza del Santo, 11 - 049.8789722
Libreria del Messaggero
Via Cesarotti, 15
Gabbia  - Via Dante, 8 Musica Musica - via Altinate, 20
Info ! Informazioni presso l'Ufficio Informazioni:
E-mail: infobasilica@mess-s-antonio.it
Telefono 0498789722 - Fax 0498789735

 

Il sacrificio spontaneo di questo francescano conventuale per salvare dalla morte un padre di famiglia continua a "scuotere le coscienze", afferma il librettista Francesco Ruffato: "perfino gli atei piegano ragione e sentimenti di fronte all'omino che si dichiara vecchio e malato" (era a mezzo anno dei 47 compiuti) pur di ottenere il permesso di sostituirsi a uno dei 10 candidati alla morte. 

   

  

L'oratorio, presentato per la prima volta in Polonia al limite del Lager di Auschwitz, il 13 agosto dello scorso anno, alla vigilia del 60° anniversario della morte, vuole superare ogni assunto devozionale, apologetico e consolatorio. Pur intessendo testi nuovi con brani presi dalla liturgia e dalla Bibbia, l'oratorio non maschera la tragedia immane della negazione-annientamento dell'uomo, tipica dei Lager, e non ignora le repulsioni e i disagi interiori che tali atrocità suscitano anche in chi si sente e confessa cristiano. Una scelta questa che è fatta più radicale dalla musica, la quale s'impone per l'adozione decisa di un linguaggio di assoluto atonalismo, di impasti strumentali insoliti, spesso freddi e aspri, di ritmi irregolari e spiazzanti, senza concedere nulla alla facilità e alla consolazione della melodia.

    

Il sottotitolo "La gloria nascosta" rimanda ad una immagine della Vergine dipinta da un compagno di campo, che il Kolbe custodiva, segretamente, tra le pieghe della sua casacca di prigioniero, ed è ritenuta la regista del capolavoro d'amore compiuto dal francescano. I due mesi e mezzo ad Auschwitz (giugno-agosto 1941) sono rappresentati secondo uno spirito immaginario meno crudele e tragico della realtà storica, dove l'epilogo rivela un progetto superiore alle possibilità umane, che fanno dire a prigionieri e aguzzini del Lager: "Un uomo simile, qui, non l'abbiamo mai visto!".

 

Ruffato e Pauletta, librettista il primo, compositore il secondo, si sono ritrovati senza cercarsi: il soggetto ha fatto incontrare i due nell'intento di rappresentare, con un'opera musicale, la tensione emotiva e ideale di una testimonianza che non cessa di rimanere singolarissima.

L'oratorio è una produzione del Centro Culturale P. M. Kolbe di Mestre,
con il sostegno della Regione Veneto, la Provincia e il Comune di Padova,
la Banca Antoniana Popolare Veneta, l'Unindustria,
la Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Padova.
Alla manifestazione hanno aderito le principali autorità civili e religiose del Veneto.

  Per interviste e dichiarazioni rivolgersi a: 
Luigi Francesco Ruffato -  049.82.42.911
 

 

 

 

 

 

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