L'Unione delle Conferenze delle 4 Famiglie Francescane d'Italia e
dell'area mediterranea (Minori, Conventuali, Cappuccini, Terz'Ordine
Regolare) ringraziano il Santo Padre per aver scelto per la sec onda volta
Assisi, città di Francesco, come luogo di incontro, di dialogo e di
preghiera interreligiosa con i Capi di tutte le religioni del mondo.
Ancora una volta Assisi per una giornata è stata
al centro dell'attenzione, divenendo "cittadella e sentinella della
pace" per tutti gli uomini di buona volontà.
I Francescani d'Italia erano lì, in quel treno della speranza e poi in
Assisi per pregare insieme e testimoniare che "la religione non deve
mai diventare una ragione di odio, di conflitto e violenza".
Il nostro serafico Padre San Francesco ci ha
lasciato una grande eredità che noi, suoi figli, ci sforziamo di vivere
con quello "spirito di Assisi" che caratterizza lo storico
incontro testimoniato dal carisma francescano nella triplice dimensione
della fraternità, della riconciliazione e dell'ecumenismo, messaggi
carichi di significati profondi, ma pieni di responsabilità.
E' questo il ricordo che lascerà certamente un
segno in tutte le nostre fraternità, convinti che la "Pace e il
Bene", realtà care al Poverello, possano incidere profondamente nel
cuore di tutti gli uomini per iniziare un nuovo cammino di speranza che
parte da Assisi crocevia di dialogo e di confronto.
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