MILES IMMACULATAE

Rivista di dottrina mariana e di formazione kolbiana, viene pubblicata due volte l'anno, in giugno e dicembre.  E' multilingue. A journal of marian theology and spirituality, is published twice yearly, in June and December, with one fascicle per issue.  Its format is multilingual.
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Sommario  -  Summary

MARIA SPES NOSTRA
"di speranza fontana vivace !"
    
(Editoriale di Faustino Ossanna)

 

Dottrina Mariana 1 - Storia di un recente malinteso: la "lectio magistralis" di Papa Ratzinger. Il contributo di Màryam di Nazareth, madre del profeta Gesù, alla pacificazione tra Islam e Cristianesimo
(di Salvatore M. Perrella OSM)

Premesso un breve excursus storico sui rapporti tra Islam e Cristianesimo, l'Autore ne sottolinea successivamente le differenze di "credo" religioso. Chiarisce quindi il senso e la portata del contenuto della "lectio magistralis" di Benedetto XVI a Regensburg (12.IX.2006), per poi affrontare il tema centrale della ricerca: Maria di Nazareth, madre di Gesù, "donna ecumenica", è anche "donna interreligiosa, capace di far sgorgare nei credenti nell'unico Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe, sentimenti di vera fraternità, di vera riconciliazione e di genuina pace". Lei è "patrimonio comune" del Cristianesimo e dell'Islamismo.

In this brief historical presentation on the relationship between Islam and Christianity, the author underscores the differences of the religious "credo". He clarifies the sense and meaning of the content of the "lectio magistralis" of Pope Benedict XVI at Regensburg (Sept. 12, 2006), in order to present the central theme of the conference: Mary of Nazareth, Jesus's mother, an "ecumenical woman", is also "an interreligious woman able to create in believers of the one God of Abraham, Isaac and Jacob feelings of true fraternity, of true reconciliation and of genuine peace". She is a "heritage common" to Cristianity and Islam.

Dottrina Mariana 2 - San Francesco Antonio Fasani: un canto di amore alla Madre del Signore
(di Eugenio Galignano OFMConv)

Con questo studio l'Autore intende rendere omaggio a San Francesco Antonio Fasani, figura di spicco del francescanesimo dell'Italia meridionale, meritevole di una maggiore attenzione da parte degli studiosi, soprattutto francescani. Tre i punti salienti dell'esposizione, che si sofferma esclusivamente sulla dottrina dell'Immacolata Concezione della Vergine: 1. La persona di Maria Ss.ma; 2. L'Immacolata in rapporto alle Persone Divine; 3. L'Immacolata in rapporto alla Chiesa. Vengono infine sottolineati alcuni elementi che fanno del Fasani un esponente e interprete della scuola francescana.

With this study the author intends to honor St. Francis Anthony Fasani, a model of Franciscanism in southern Italy, who deserves greater attention from researchers and above all, Franciscan researchers. The three salient points of this study, in which the author exclusively deals with the doctrine of the Immaculate Conception of the Blessed Virgin Mary are (1) the person of Mary; (2) the Immaculate's relationship to the Divine Persons; (3) the Immaculate's relationship to the Church. The author focuses on some of the elements that make St. Francis Anthony Fasani an exponent and interpreter of the Franciscan school in these areas.

Dottrina Mariana 3 - Alcune osservazioni su ricerca, insegnamento e mediazione pastorale della Mariologia oggi
(di Sr. Milagros Gregorio FMA)

Evidente oggi lo sviluppo degli studi mariologici, grazie soprattutto all'operosità della benemerita Pontificia Facoltà Teologica "Marianum" in Roma, dell'Ordine dei Servi di Maria. Tuttavia la Mariologia stenta ancora ad entrare con il suo statuto nell'insegnamento ufficiale dei centri teologici e dei seminari in Europa e nel mondo. Sull'argomento l'Autrice, membro del Consiglio di Presidenza della Pontificia Accademia Mariana Internazionale (= PAMI), sottolinea due necessità. La prima è quella di operare un efficace e dinamico coordinamento tra gli studiosi; la seconda è di adoperarsi a differenti livelli, per una adeguata integrazione tra ricerca, docenza e mediazione pastorale, per una Mariologia che unifichi dottrina, pietà, spiritualità. La proposta viene condivisa e assunta dalla PAMI, con l'intento di poterla rendere operativa.

It is evident today that there has been much development in the Mariological studies, thanks, above all, to the diligence of the Pontifical Theological Faculty "Marianum" in Rome, of the Order of the Servants of Mary. Nevertheless Mariology still has difficulties in entering in the official teaching of the theological centers and the seminaries of Europe and of the world. The author, a member of the President's Council of the Pontifical International Marian Academy (Pontificia Academia Mariana Internationalis = PAMI), underlines two important points: the necessity to have effective and dynamic coordination among researchers and secondly at the different levels, to integrate research, teaching, and the pastoral aspects of Mariology with doctrine, piety, and spirituality. The proposal is shared and assumed by PAMI with the intention of making it operative.

Vita Mariana 1 - Le rôle de la Sainte Vierge Marie dans la vie des chretiens d'Afrique
(di Jean-Pierre Sieme Lasoul)

Per avviare una riflessione teologica adeguata su Santa Maria nell'esperienza di fede dei cristiani dell'Africa, bisogna partire - sostiene l'Autore, studioso di nazionalità congolese - dalla multiforme devozione mariana delle diverse popolazioni, frutto evidente dell'opera di evangelizzazione dei primi missionari. Punto di avvio e chiave di lettura è il concetto e il ruolo della madre nel contesto della società africana. Soltanto partendo da qui il teologo è legittimato a interrogarsi sul ruolo della Vergine Maria nella vita di fede dei cristiani d'Africa. Un discorso dunque di indole pastorale, prima ancora che di dottrina.

A suitable theological reflection on Mary in the experience of faith of Christians in Africa, must begin - sustains the author, a scholar of Congolese nationality - from the multiform Marian devotion present in the various populations of Africa, evident fruit of the work of evangelization of the first missionaries. The starting point and key to understanding this experience is the concept and role of the mother in the context of African society. Only beginning from this point can the theologian legitimately question the role of the Virgin Mary in the life of faith of the Christians of Africa. The question is first of all one of a pastoral nature, rather than a doctrinal one.

Vita Mariana 2 - La paix, Marie, la Terre Sainte
(di Françoise Breynaert)

Lo sguardo sulla situazione di conflitto che continua a lacerare la storica Terra di Gesù, spinge l'Autrice ad una riflessione ardita sul tema della pace. In un intreccio di considerazioni che partono dall'antica storia di Israele nei suoi risvolti religiosi, lo studio intende presentare Maria di Nazareth nella sua identità biblica di Figlia di Sion, di Madre Vergine, di Tempio di Dio come luogo di incontro e messaggio vivo di non-violenza, di pace e di unità.

The glance at the situation that continually lacerates the history of the Homeland of Jesus makes the author reflect seriously on the theme of peace. In a consideration of its various aspects that begin with the ancient history of Israel in its religious dimensions, this study introduces Mary of Nazareth in her biblical identity as Daughter of Sion, Virgin Mother, and Temple of God where Mary is encountered as a living message of non-violence, peace and unity.

Vita Mariana 3 - La Pontificia Accademia dell'Immacolata in Roma
(di Francesco Costa OFMConv)

La fondazione - scrive l'Autore - risale al 1835, ad opera del sacerdote Don Vincenzo Emili, e riuniva i giovani studenti del Pontificio Seminario Romano e dell'Università Gregoriana i quali, in nobile gara, andavano componendo lavori scientifici e letterari, da leggere in publico nella festa dell'Immacolata e nelle principali festività sacre dell'anno. Inizialmente era denominata "Emilia", dal nome del pio Fondatore. L'apporto d'esimi studiosi contribuì presto a trasformare il sodalizio in Accademia e a dotarlo, come nelle altre Accademie religiose e laiche che fiorivano a Roma, d'un proprio Statuto, che prevedeva appunto "l'esercizio e il perfezionamento dei giovani nelle scienze e nelle lettere sulla via della sana morale e della civiltà". Oggi, in seguito ad un periodo di rallentamento, l'istituzione vuole tentare un rilancio.

The foundation of the Pontifical Academy of the Immaculate in Rome, writes the author, goes back to 1835, it is the work of a diocesan priest, Don Vincenzo Emili, who gathered young students of the Pontifical Roman Seminary and the Gregorian University in competition to compose theological and literary works to be read in public on the Feast of the Immaculate and the principal feast days of the year. Initially it was called "Emilia", from the name of its Founder. The presence of excellent scholars soon brought the association to the level of an "Academy" and it was endowed as the other religious and secular Academies that began in Rome, with it own Statute, that provided for "the exercise and the development of young people in the sciences and in letters in the areas of good moral teachings and cultural training". Today, after a period of decline, the Academy will attempt a new beginning.

Studi Kolbiani 1 - L'Immacolata nelle citazioni bibliche degli scritti di san Massimiliano Kolbe
(di Francesco Uricchio OFMConv)

Lo studio affronta per la prima volta l'uso della sacra Scrittura negli scritti di san Massimiliano Kolbe. Il Santo, si sa, vissuto qualche decennio prima della svolta biblico-teologica del Vaticano secondo, si pone di fronte alla sacra Scrittura non con l'occhio dell'esegeta, ma con l'animo dell'uomo di spirito, dell'evangelizzatore, dell'apologeta. Ne risulta un'analisi minuziosa, vasta e articolata che l'Autore struttura intorno a quattro nuclei tematici: 1. testi mariologici dell'Antico e del Nuovo Testamento; 2. testi biblici "adattati" a Santa Maria; 3. testi biblici "giustapposti a flashes" su Maria; 4. il profilo spirituale del Kolbe attraverso i suoi stessi richiami scritturistici. L'ampia esposizione, sostenuta da ricchezza di dottrina, offre motivi e impulsi per ulteriori approfondimenti circa la sua identità spirituale e apostolica, dal forte timbro mariano.

This study for the first time presents the use of Scripture in the writings of St. Maximilian Kolbe. The Saint, as is known, who lived a few decades before the biblical-theological changes of the Second Vatican Council, does not use the Scripture as an exegete but as a man of the spirit, as an evangelist, and as an apologist. This study is a vast and articulated analysis of the Saint's use of Sacred Scripture. The author structures his study around the four following themes: 1. Mariological texts of the Old and New Testament; 2. biblical texts "adapted" to Mary; 3. biblical texts "juxtaposed in flashes" on Mary; 4. a spiritual profile of Kolbe through his own scriptural studies. The ample explanation, sustained by a wealth of doctrine, presents reasons for further close examination of Kolbe's spiritual and apostolic identity, with a deep Marian emphasis.

Studi Kolbiani 2 - "Il nostro carisma è l'Immacolata"
(di Sr. Cristina M. Demezzi SMMI)

L'Autrice, laureata di recente in Teologia con specializzazione in Teologia Spirituale presso il Teresianum di Roma, intende delineare in questo studio l'identità spirituale della famiglia delle "Sorelle Minori di Maria Immacolata", ad appena venticinque anni dalla fondazione. Evidenziate le radici francescane e kolbiane dell'istituto, la ricerca si snoda intorno all'affermazione centrale: "chiamate ad essere l'Immacolata", secondo il linguaggio ardito e il dinamismo spirituale e apostolico di san Massimiliano. Varie sono le implicanze che derivano per i membri, sia a livello personale che comunitario ed ecclesiale. Degna di rilievo è la trattazione conclusiva sui risvolti antropologici di una simile vocazione, che intende tradurre al femminile l'intuizione originale di Padre Kolbe.

The author, a member of the Minor Sisters of Mary Immaculate, founded 25 years ago, who recently completed her Doctorate in Spiritual Theology at the Teresianum in Rome, analyzes the spiritual identity of her religious Institute. The study centers around the Franciscan and Kolbean roots of the Institute and the central affirmation: "called to be the Immaculate", according to the language fired by the spiritual and apostolic dynamism of St. Maximilian. There are various implications for the Institute's members, both on the personal, community and ecclesial levels. Worthy of attention is the concluding treatment on the anthropological aspects of a vocation, that translates the original intuition of Father Kolbe into its feminine perpective.

Studi Kolbiani 3 - L'interesse del giovane Massimiliano M. Kolbe per le Scienze Esatte
(di Elisabetta Memola)

Studente assai brillante, Massimiliano Kolbe aveva conseguito a Roma la laurea in Filosofia presso la Pontificia Università Gregoriana e, sempre a Roma, la laurea in Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica "San Bonaventura". Ben documentata è la sua passione per le Scienze, manifestata soprattutto durante il corso di studi filosofici. Il fascino per l'Astrofisica lo portò perfino ad ideare il progetto di un velivolo spaziale che egli denominò "Etereoplano". L'Autrice, studiosa di Astrofisica, prende in esame questa accentuata inclinazione o attitudine per le Scienze del giovane Kolbe, confrontandone le intuizioni e descrizioni con le attuali acquisizioni scientifiche. Da ammirare, a conclusione dello studio, come il Santo concili l'amore per le Scienze con l'amore più grande per Dio attraverso l'Immacolata.

A very bright student, Maximilian Kolbe while in Rome received a degree in Philosophy from the Pontifical Gregorian University and a degree in Theology at the Pontifical Theological Faculty "St. Bonaventure". His passion for science is well documented above all during the course of his philosophical studies. His interest in astrophysics brought him even to conceive a space ship project that he called "Etereoplano". The author, a student of Astrophysics, examines the intense interest and aptitude for the sciences of the young Kolbe, by comparing his intuitions and descriptions with present-day knowledge. Especially admirable at the end of the study, is how the Saint reconciles his love for science with his greater love for God through the Immaculate.

 

 

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