10ar03c.gif (30468 byte) Inaugurato a Bagnoregio un nuovo "Centro ricreativo" 

Nel nome di San Massimiliano Kolbe

Inaugurato a Bagnoregio un nuovo "Centro ricreativo"

     L'iniziativa č dei Frati Minori Conventuali che animano la locale comunitā parrocchiale di San Francesco d'Assisi, guidata oggi dai religiosi P. Antonio Vari e P. Marcello Bisconti. Suscettibile di sviluppo, l'opera consta al momento di un campo sportivo ben attrezzato, di alcune sale d'incontro, di una sala bar. Pur legata alla chiesa francescana, ne fruiranno i giovani dell'intera cittadina dell'antica Tuscia.
     Il Centro č intitolato al Santo di Auschwitz e Martire della caritā, P. Massimiliano M. Kolbe, in ricordo del suo breve soggiorno a Bagnoregio nel settembre 1917, a poco meno di un mese dall'atto che lo vedrā fondatore della Milizia dell'Immacolata in Roma. La figura del Santo č qui presente e visibile attraverso una statua scultoreamente eloquente, che lo raffigura ad altezza naturale in lineamenti forti ed espressivi. Pochi ed essenziali gli elementi simbolici: le due corone come emblema della vita, la stola sacerdotale, il filo spinato del campo di concentramento divenuto luogo testimoniale dell'amore. Ne č autore Mario Vinci di Acquapendente, artista creativamente ispirato e versatile, ben noto oltre i confini della sua terra laziale con opere ospitate a Boston (USA), in Germania, a Johannesburg (Sud Africa); ben noto ancora per aver legato il proprio nome insieme a quello dello scultore bulgaro Assen Pejcov nella realizzazione del celebre e monumentale "Leonardo da Vinci", che si ammira all'ingresso dell'omonimo Aeroporto Internazionale di Roma-Fiumicino.
     Padre Kolbe, dunque. Per questa ragione, a presiedere il rito domenica 7 luglio 2002, č stato invitato P. Eugenio Galignano nel suo ruolo di Assistente e Presidente internazionale della Milizia dell'Immacolata. Inaugurando il Centro con la benedizione della statua all'aperto, P. Eugenio ha rilevato come la figura del santo francescano, attraverso la sua carica di esemplaritā, inviti a saper prendere sul serio la sfida della vita, "giocandosela" con ispirata fedeltā ai valori sportivi ed evangelici insieme dell'agonismo, della lealtā, dell'emulazione e della solidarietā.
Al termine ha preso la parola il Sindaco della cittā, Prof. Erino Pompei, complimentandosi con l'artista ma anche con i religiosi Francescani, nei confronti quali ha voluto esprimere la gratitudine antica della cittadinanza. (l.g.)

 

 

 

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