10ar03c.gif (30468 byte) MARTIRI SPAGNOLI
BEATIFICATI  L'UNDICI MARZO 2001

"Maltrattato si lasciň umiliare e non aprě la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori e non aprě la sua bocca" (Is 53,7).

Queste parole, che alludono alla passione di Gesů, vengono applicate anche al sacrificio dei martiri che hanno dato liberamente la vita per la fede.

     A questa immensa moltitudine di testimoni del Vangelo appartengono i Servi di Dio Alfonso López López con i suoi 5 confratelli dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali. La guerra civile spagnola (1936-1939) non risparmiň il loro convento, situato nella cittŕ di Granollers, nella regione di Barcellona, ove essi dimoravano in quel tempo.
     Immediatamente dopo la sollevazione militare del 19 luglio 1936, gli autori del cambio politico irruppero nel convento alla ricerca di armi; non avendone trovate, con gravi minacce cacciarono dalla casa i religiosi, i quali cercarono rifugio presso vicini e amici.
     Il loro nascondimento durň poco piů di una settimana. In tale situazione ostile e irreligiosa, quale si verificava in Spagna in quel momento e che era seme di terrore e di morte contro la Chiesa e i suoi figli, questi seguaci di san Francesco d'Assisi furono incarcerati e condannati a morte per il fatto di essere discepoli di Cristo.
     Sparsero il loro sangue con serenitŕ e docilitŕ interiore, dando gloria a Dio con la professione della fede e perdonando i loro nemici.

( dal Decreto sul Martirio )

  

    

Padre ALFONSO LÓPEZ LÓPEZ
Padre ALFONSO LÓPEZ LÓPEZ

Nacque a Secorún, in diocesi di Jaca, il 16 novembre 1875. Disimpegnň diversi uffici civili, sentendosi perň chiamato alla vita religiosa, nel 1906 entrň nel convento di Granollers. Inviato in Italia, venne ricevuto nella Provincia Serafica dell'Umbria. Fece il noviziato ad Osimo, emettendo la professione temporanea nel 1908 e quella solenne nel 1911, anno in cui fu ordinato sacerdote. Fu penitenziere nella basilica di Loreto. Tornň a Granollers, dove svolse fino al 1935 l'incarico di maestro dei postulanti e dei novizi. Si distinse sempre per le sue virtů, principalmente nell'amore a Dio e al prossimo e nella devozione alla Vergine Maria. Fu un ottimo formatore degli aspiranti alla vita consacrata, che dirigeva soprattutto con l'esempio di una vita virtuosa.
Allo scoppio della guerra civile si rifugiň in casa di alcuni amici. Fu arrestato il 3 di agosto 1936, insieme con fra Miguel Remón Salvador. I due si mostrarono intrepidi di fronte alla sollecitazione all'apostasia. Alla fine li condussero a Samalús e li fucilarono la sera di quello stesso giorno, mentre padre Alfonso ripeteva, con spirito di fede e di caritŕ: "Perdonali, Signore". 

  

 

 

Fra MIGUEL REMÓN SALVADOR
Fra MIGUEL REMÓN SALVADOR

Nacque a Caudé, in diocesi di Teruel, il 17 settembre 1907. Sentendosi chiamato alla vita religiosa, nel 1927 entrň nel convento di Granollers, dove fece il noviziato sotto la guida del maestro padre Alfonso López López. Emise i voti temporanei nel 1928 e quelli solenni nel 1933. Fu religioso affabile e pacifico: espletava i compiti che gli erano affidati con grande spirito di servizio. Fu inviato in Italia per due anni, per svolgere alcuni incarichi nella basilica di Loreto. Fece ritorno a Granollers nel 1935.
A causa della rivoluzione si rifugiň in casa di alcuni amici, dove fu arrestato il 3 agosto 1936. La sera dello stesso giorno venne fucilato insieme con padre Alfonso López López, dopo aver detto: "Non rinnegheremo mai quelle cose che abbiamo professato". 

  

 

 

Padre MODESTO VEGAS VEGAS
Padre MODESTO VEGAS VEGAS

Nato il 24 febbraio 1912 a La Serna, in diocesi di León. Entrň nel noviziato di Granollers ed emise i voti temporanei nel 1929. Fece gli studi filosofici e teologici ad Osimo (Italia), ove, nel 1934, emise i voti solenni e fu ordinato sacerdote. Tornato a Granollers (anno 1934) esercitň il ministero della predicazione e dell'ascolto delle confessioni, emergendo soprattutto nel compimento della volontŕ di Dio, nella castitŕ, nella pazienza, nell'umiltŕ, conducendo una vita devota e di apostolato.
Allo scoppio della guerra civile si rifugiň in casa di amici. Non temeva di essere ucciso, anzi desiderava il martirio per amore di Cristo. Il 27 luglio 1936 fu catturato e, confermando apertamente di essere francescano e sacerdote, fu ingiuriato e percosso; venne condotto nei pressi di Lliça, dove venne fucilato.

  

 

 

Padre DIONISIO VICENTE RAMOS
Padre DIONISIO VICENTE RAMOS

Nacque il 9 ottobre 1871 a Caudé, nel territorio della diocesi di Teruel. A 15 anni entrň nella casa religiosa di Montalto (Ascoli Piceno), poiché a quel tempo in Spagna non vi era alcun convento dell'Ordine. Nel 1888, a San Miniato (Pisa), emise i voti temporanei e poi, nel seminario serafico di Bagnoregio, la professione solenne. Fu ordinato sacerdote nel 1894 a Roma, dove aveva frequentato gli studi superiori, conseguendo il dottorato in teologia. Disimpegnň vari incarichi nell'Ordine: parroco ad Anzio, penitenziere nella basilica di Loreto e soprattutto professore in seminari diocesani e dell'Ordine. Tornň a Granollers per una grave infermitŕ agli occhi e si dedicň principalmente al ministero della riconciliazione. Fu un ardente apostolo e uomo di fede, caritŕ e umiltŕ.
Scoppiata la guerra civile, ormai in etŕ avanzata e cieco, il 19 luglio 1936 si rifugiň nell'ospedale. Arrestato il 31 luglio, venne fucilato lo stesso giorno insieme con il religioso fra Francisco Remón Játiva, nella localitŕ detta "Tres Pins", nei pressi di Granollers, dimostrando una fede tale da suscitare ammirazione negli stessi uccisori.

 

  

 

 

Fra FRANCISCO REMÓN JÁTIVA
Fra FRANCISCO REMÓN JÁTIVA

Nacque il 22 settembre 1890 a Caudé, nella diocesi di Teruel. Entrň come postulante a Granollers. Nel 1906 fu mandato in Italia e destinato ad Assisi, dove nel 1912 emise i voti temporanei e nel 1916 quelli solenni. Qui esercitň il compito di sagrestano nella basilica fino al 1935, allorché fece ritorno a Granollers, dove fu sagrestano della chiesa e portinaio del convento, incarichi che svolse con diligenza, essendo di esempio per tutti coloro che lo avvicinavano.
A causa della persecuzione si rifugiň in casa di alcuni amici, perň mentre andava a nascondersi in altro luogo venne riconosciuto dai rivoluzionari, arrestato e condotto in carcere. Percosso crudelmente fino a provocargli una emorragia interna, fu portato in ospedale, dove si incontrň con padre Dionisio Vicente Ramos, con il quale si confessň. Il 31 luglio 1936 lo fucilarono insieme con padre Dionisio nella localitŕ detta "Tres Pins". 

  

 

 

Padre PEDRO RIVERA RIVERA
Padre PEDRO RIVERA RIVERA

Nacque il 3 settembre 1912 a Villacreces, in diocesi di León. Fece il noviziato a Granollers ed emise i voti temporanei nel 1928. Inviato in Italia per frequentare gli studi teologici, a Roma emise i voti solenni nel 1933, mentre nel 1935 conseguě la licenza in teologia e fu ordinato sacerdote. Tornň in Spagna e, malgrado la sua giovane etŕ, fu nominato superiore della comunitŕ di Granollers, grazie alle sue doti morali, spirituali e culturali. Fu un autentico discepolo di san Francesco, pieno di amore per la vita consacrata, ottimo superiore, umile e benevolo verso i confratelli, uomo di pace, pio e devoto particolarmente del santissimo Sacramento e della Vergine Maria.
Espulso dal convento, come gli altri frati, da parte dei rivoluzionari, cercň rifugio presso alcune famiglie di amici. Arrestato il 25 luglio 1936, si preparň all'imminente martirio confessandosi con il parroco di Llinás, al quale disse: "Se avrň la grazia di essere ucciso, morirň gridando: Viva Cristo Re!". Il giorno 27 dello stesso mese fu liberato e si recň a Barcellona, tuttavia il 22 agosto dello stesso anno fu nuovamente arrestato. Venne fucilato probabilmente negli ultimi giorni di agosto o ai primi di settembre del 1936: da tutti fu considerato martire.

  

 

      

bottoncino_quadratino.gif (1122 byte)  FIGURE KOLBIANE bottoncino_quadratino.gif (1122 byte)   KOLBE INFO

 

 

Website by FIRPONET